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	<title>Commenti a: Scrivere un diario personale nel XXI secolo</title>
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	<description>attore e scrittore</description>
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		<title>Di: mauro</title>
		<link>https://www.maurocorso.it/scrittura/133/#comment-134</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 17:24:27 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Fabiola, ti ringrazio per le tue parole. Riprendendo il discorso del diario, molto spesso questa forma privata di espressione è il punto di partenza di ogni scrittore. Molto spesso resta un compagno silenzioso nella vita di molti, come nel caso di Lev Tolstoj, che ha continuato a scrivere nel suo diario personale per tutta la vita. Adesso, per noi e per gli studiosi di letteratura,  questi scritti sono fonti primarie per la conoscenza di un autore, anche se non so se contribuiscono davvero a svelare il mistero della creatività. Probabilmente per Tolstoj il diario è stata un&#039;inestimabile fonte di conforto e di chiarezza, oltre che un modo per tenersi sempre in esercizio. Forse noi possiamo riconoscerci proprio in queste necessità, e chissà: proprio queste potrebbero essere la nostra motivazione per riprendere un diario. L&#039;importante è essere fermi ma non troppo severi con se stessi, ad esempio prendendo l&#039;impegno di scrivere tutti i giorni, senza disperarsi così tanto fino a rinunciare, se proprio non ci si riesce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Fabiola, ti ringrazio per le tue parole. Riprendendo il discorso del diario, molto spesso questa forma privata di espressione è il punto di partenza di ogni scrittore. Molto spesso resta un compagno silenzioso nella vita di molti, come nel caso di Lev Tolstoj, che ha continuato a scrivere nel suo diario personale per tutta la vita. Adesso, per noi e per gli studiosi di letteratura,  questi scritti sono fonti primarie per la conoscenza di un autore, anche se non so se contribuiscono davvero a svelare il mistero della creatività. Probabilmente per Tolstoj il diario è stata un&#8217;inestimabile fonte di conforto e di chiarezza, oltre che un modo per tenersi sempre in esercizio. Forse noi possiamo riconoscerci proprio in queste necessità, e chissà: proprio queste potrebbero essere la nostra motivazione per riprendere un diario. L&#8217;importante è essere fermi ma non troppo severi con se stessi, ad esempio prendendo l&#8217;impegno di scrivere tutti i giorni, senza disperarsi così tanto fino a rinunciare, se proprio non ci si riesce.</p>
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		<title>Di: Fabiola</title>
		<link>https://www.maurocorso.it/scrittura/133/#comment-133</link>
		<dc:creator>Fabiola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 22:30:52 +0000</pubDate>
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		<description>buonasera Mauro, ho scoperto questo sito per caso e chissà se è una realtà in continua evoluzione...sarei felice che fosse così.
è stato un meraviglioso fulmine a ciel sereno!
ho scritto diari per molto tempo, da quando avevo 12 anni fino alla soglia dei 30 e per la maggior parte di questo tempo l&#039;ho fatto quasi ogni giorno. credo che riprendere un viaggio dentro me stessa dopo quasi dieci anni farebbe rinascere un mondo immenso a cui attingere per sfidare la propria creatività interiore. è vero...guardarsi dentro, parlarsi a tu per tu, accresce il desiderio di comunicare qualcosa di sè - e non - per condividere a distanza (secondo me è la realtà che vive lo scrittore, chiunque sia) un immenso mondo di emozioni e di luoghi interiori. una ricchezza a volte inestimabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buonasera Mauro, ho scoperto questo sito per caso e chissà se è una realtà in continua evoluzione&#8230;sarei felice che fosse così.<br />
è stato un meraviglioso fulmine a ciel sereno!<br />
ho scritto diari per molto tempo, da quando avevo 12 anni fino alla soglia dei 30 e per la maggior parte di questo tempo l&#8217;ho fatto quasi ogni giorno. credo che riprendere un viaggio dentro me stessa dopo quasi dieci anni farebbe rinascere un mondo immenso a cui attingere per sfidare la propria creatività interiore. è vero&#8230;guardarsi dentro, parlarsi a tu per tu, accresce il desiderio di comunicare qualcosa di sè &#8211; e non &#8211; per condividere a distanza (secondo me è la realtà che vive lo scrittore, chiunque sia) un immenso mondo di emozioni e di luoghi interiori. una ricchezza a volte inestimabile.</p>
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		<title>Di: mauro</title>
		<link>https://www.maurocorso.it/scrittura/133/#comment-4</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 11:56:40 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo con te Silvia. Le emozioni interne devono essere sempre collegate alla realtà che ci circonda, possibilmente non in termini di giudizio, ma in termini di comprensione. Comprensione è l&#039;inclusione della realtà esterna a noi nel nostro universo, ed è sempre benefica. La scrittura che degenera nell&#039;autocompatimento e nell&#039;autocompiacimento non porta, in generale, a nulla di buono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te Silvia. Le emozioni interne devono essere sempre collegate alla realtà che ci circonda, possibilmente non in termini di giudizio, ma in termini di comprensione. Comprensione è l&#8217;inclusione della realtà esterna a noi nel nostro universo, ed è sempre benefica. La scrittura che degenera nell&#8217;autocompatimento e nell&#8217;autocompiacimento non porta, in generale, a nulla di buono.</p>
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		<title>Di: silvia</title>
		<link>https://www.maurocorso.it/scrittura/133/#comment-3</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 11:13:40 +0000</pubDate>
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		<description>intanto grazie dell&#039;articolo:) per quanto mi riguarda scrivo riflessioni più che resoconti di giornata, e non tutti i giorni. ho notato che non è tanto importante ciò che vivi, ma come lo vivi. si può dare importanza anche a un fiore che sboccia. quindi scrivere è probabilmente un modo di vivere perchè affina il nostro sguardo sul mondo. scrvere serve a conoscerlo. il mio consiglio a chi scrive è : concentrati anche sul modno intorno perchè il modo in cui interagisci col resto dice qualcosa di chi sei e perchè aiuta a non chiudersi in malsani antri si dolore psicologico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>intanto grazie dell&#8217;articolo:) per quanto mi riguarda scrivo riflessioni più che resoconti di giornata, e non tutti i giorni. ho notato che non è tanto importante ciò che vivi, ma come lo vivi. si può dare importanza anche a un fiore che sboccia. quindi scrivere è probabilmente un modo di vivere perchè affina il nostro sguardo sul mondo. scrvere serve a conoscerlo. il mio consiglio a chi scrive è : concentrati anche sul modno intorno perchè il modo in cui interagisci col resto dice qualcosa di chi sei e perchè aiuta a non chiudersi in malsani antri si dolore psicologico.</p>
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